La calendula è una pianta officinale dai vivaci fiori giallo-arancio. E’ da sempre apprezzata non solo per la sua bellezza ma anche per il suo impego in cucina. Conosciuta come ‘Zafferano dei poveri’ la calendula in antichità si utilizzava per donare colore e aroma ai piatti, grazie ai petali dal sapore delicatamente erbaceo e pepato.
In un’epoca in cui spezie pregiate come lo zafferano erano rare e costose, i petali della calendula rappresentavano un’alternativa più economica. Essiccati e conservati con cura, i fiori mantengono il loro caratteristico aroma intenso, leggermente amarognolo e con note pepate. Questo conferisce profondità e carattere a minestre, stufati, risotti e pane rustico. Il processo di essiccazione concentra il sapore, rendendo i petali un ingrediente prezioso per chi desidera aggiungere un tocco aromatico naturale senza ricorrere all’utilizzo di spezie costose.
In cucina i petali si utilizzano per insaporire insalate, zuppe, risotti e piatti a base di verdura oppure per donare un colore dorato a riso, pasta e impasti. Inoltre è ideale per arricchire tisane, oli aromatici, burri e condimenti. Il sapore intenso dei petali si sposa perfettamente in abbinamento con agrumi, erbe aromatiche, formaggi freschi e cereali.
Oltre all’uso gastronomico è molto utilizzata in erboristeria per le sue proprietà lenitive ed antinfiammatorie. Infatti si può trovare in infusi, unguenti, creme e oleoliti per favorire la rigenerazione e protezione cutanea, alleviando irritazioni e arrossamenti.

